2 options
Riso, pianto, lacrime. 1 : Una Storia Letteraria Delle Emozioni / Claudia Jacobi, Lisa Tenderini.
- Format:
- Book
- Author/Creator:
- Jacobi, Claudia, author.
- Tenderini, Lisa, author.
- Series:
- (Re)visionen Series ; 1
- Language:
- Italian
- Subjects (All):
- Italian literature--History and criticism.
- Italian literature.
- Physical Description:
- 1 online resource (288 pages).
- Place of Publication:
- Berlin : De Gruyter, 2024.
- Summary:
- Rifacendosi alle Sacre Scritture e alla tradizione antica (Platone, Filebo; Aristotele, Poetica, Retorica), il riso assume nel Medioevo una duplice accezione: condannato dalla tradizione monastica ed evangelica, è, da un lato, un segno diabolico, un demoniaco sghignazzare scomposto, l'interruzione del silenzio contemplativo; dall'altro, assume i tratti del sorriso angelico di Maria, di Beatrice e delle anime del Paradiso dantesco. Successivamente diviene oggetto di riflessioni teoriche e a partire dall'idea aristotelica dell'homo ridens, viene definito "privilegio dell'uomo", unico "animale risibile" (Leopardi, Elogio degli Uccelli), o "sentimento del contrario" (Pirandello, L'Umorismo). Analogamente evolvono manifestazioni e accezioni del pianto: Dante piange ripetutamente nella Commedia; nelle agiografie medievali e rinascimentali i santi piangono liberando gli occhi dalla cecità spirituale; piangono gli eroi e i cavalieri delle epopee antiche (Iliade ed Odissea), medievali e rinascimentali (Pulci, Morgante; Boiardo, Orlando innamorato; Ariosto, Orlando furioso). Un'intera tradizione, incentrata sul pianto per la perdita di un figlio, si dipana dal Duecento (Jacopone da Todi, Donna de Paradiso) al Novecento (Giosuè Carducci, Pianto antico). Nel corso dei secoli le lacrime (femminili e maschili) assumono diverse accezioni (devozione, compassione, lutto ed eroismo); in tempi più recenti il pianto maschile diviene segno di perdita di virilità. Ricorrente è la compresenza di riso e pianto all'interno della medesima opera. Nel Decameron, il diletto può fornire sollievo e alleviare le angosce e le sofferenze della Firenze colpita dalla peste. Novelle incentrate sulla burla che stimolano il riso si susseguono a Novelle su amori infelici senza lieto fine. Nella lirica di Petrarca e nella tradizione petrarchista il riso e il pianto possono essere considerati come espressioni di strutture affettive antitetiche-paradossali nel contesto del mal d'amore.
- Notes:
- Description based on publisher supplied metadata and other sources.
The Penn Libraries is committed to describing library materials using current, accurate, and responsible language. If you discover outdated or inaccurate language, please fill out this feedback form to report it and suggest alternative language.